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Et toi dans mon lit
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Chaleur de ma vie.
[Prevert]

Tutti siamo costretti, per rendere sopportabile la realta' , a tenere viva in noi qualche piccola follia.
[M. Proust]


Cos'e' il genio ? E' fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocita'

di esecuzione!!
[Amici miei]


Inseguendo lo spirito di nuove destinazioni...
Viaggindo da costa a costa.
Lasciando ogni cosa dietro di te.
I sogni sono sulla strada.
Dai proviamo a trovarli!
Assieme!!!!
[Scritta su un camper al Voov]


Se vuoi il massimo devi essere pronto a pagare il massimo. Deve essere bello morire facendo quello che ami
[Bodhi - Point Break] " Noi non ci battiamo per i soldi, noi ci battiamo contro il sistema, quel sistema che uccide lo spirito dell' uomo. Noi siamo l' esempio per quei morti viventi che strisciano sulle autostrade nelle loro infuocate bare di metallo; noi dimostriamo che lo spirito dell' uomo e' ancora vivo "
[Bodhi - Point Break]


"Smetti di partire e arriverai. Smetti di cercare e vedrai. Smetti di scappare e sarai trovato"
[prov cinese...ricevuto in lettera d'amore]



ODI ET AMO


Odio :

i prepotenti
il razzismo
l'intolleranza
gli ignoranti
i presuontuosi
i film di vanzina
la falsita'
ostentare
chi pensa che i soldi son tutto
la gente che nn sogna
la gente delle discoteche
l'egoismo

Amo :

ballare
andar nei boschi a ballare
fumare
la musica
il cinema
il teatro
la vita
mangiare
bere
gli amici
il sole
il mare
le onde
e tanto tanto altro ancora


Credits

Zeta San - Klandestinor - Lenin72

LIBERATORIA

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita' . Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.







Michelangelo Antonioni

(Ferrara, 29 settembre 1912 – Roma, 30 luglio 2007) 

Il mio film preferito in assoluto nella storia del cinema :

postato da: LiberiSempre alle ore settembre 29, 2008 13:59 | link | 29/09/2008 commenti
categorie: cinema, , zabriskie point, antonioni

Jules et Jim

Jules et Jim
Regia : François Truffaut
Paese : Francia
Anno : 1962
Genere : Drammatico
Scenneggiatura : Francois Truffaut, Jean Gruault
Attori :
Catherine - Jeanne Moreau
Jules - Oskar Werner
Jim - Henri Serre
Gilberte - Vanna Urbino
Albert - Boris Bassiak

Cinema con la C maiuscola, amore, amicizia pura, vita, anarchia, sentimenti puri , ma anche morte e disperazione nel non poter unire ciò che il cuore comanda a ciò che la mente e il corpo chiede di vivere.
Un film che non smetterei mai di rivedere, perchè ogni volta è sempre più presente e sempre più fortemente rappresentato l'amore puro e l'amicizia senza condizionamenti e senza domande.
Dialoghi che appaiono poesie e voce fuori campo che son interi libri di sociologia..di vita, d'amore.
Due uomini e una donna.
L'intrecciarsi di passioni, di amori, di abbandoni e poi quel finale che non vorresti quasi mai... ma che con Catherine non puoi che aspettarti.
La fotografia rende dei quadri immortali.
Scene immortali impresse nelle mente di ognuno di noi, non servono i colori, è tutto un sussegurisi di sfumature di grigio ... ma i colori son dipente dalle anime e dalla passione dei protagonisti, in quella che considero la storia d'amore, d'amicizia e di ribellione più intensa, struggente e passionale che abbia mai visto.

                                       M'hai detto: ti amo.                                
     Ti dissi: aspetta.
        Stavo per dirti: eccomi.
         Tu m'hai detto: vattene.

La vita era come una strana vacanza. Mai Jules e Jim avevano giocato una partita a domino così importante. Il tempo passava. La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge.

 


Jim: Tra dieci minuti sarà giorno.
Gilberte: Jim... Per una volta potresti restare a dormire qui vicino a me.
Jim: No, Gilberte: se resto, avrei l'impressione di abbandonarti non restando anche domani. Se resto anche domani si finirebbe per essere legati l'uno all'altro. Non sarebbe contrario ai patti ? E poi la notte è finita .. è l'alba.

Jules : Dice che il mondo è ricco, che lo si può imbrogliare qualche volta un po', e chiede in anticipo perdono a dio, sicura di ottenerlo.

Jules : Quello che è brutto della guerra è che priva l'uomo della sua lotta individuale
Jim: E' vero, però io credo che ognuno possa lottare lo stesso, a parte la guerra. Mi ricordo un artigliere, che ho conosciuto all'ospedale. Tornando da una lincenza conobbe una ragazza in treno, parlarono fra Nizza e Marsiglia. Sul marciapiede della stazione lei gli diede l'indirizzo e per ben due anni, ogni giorno, lui le scrisse con frenesia dalla trincea su carta da pacchi al lume delle candele mentre piovevano le granate, lettere sempre più intime. La prima cominciava con Cara signoria e finiva con i miei omaggi rispettosi. Nella terza la chiamava fatina mia e le domandò una fotografia. Poi diventò mia adorata. Poi le bacio le mani. Poi le bacio la fronte. Più tardi le descrive la fotografia che lei gli ha mandato, le parla del seno che ha intravisto sotto l'accappatoio e poi passa a darle del tu. Ti amo tremendamente. Un giorno scrive alla madre della ragazza per chiederle la mano e così si fidanza ufficialmente senza averla mai rivista. La guerra continua e le lettere diventano sempre più iintime: ti sogno sempre amore mio, carezzo i tuoi seni adorabili e ti stringo tutta nuda a me. Lei risponde un po' fredda, lui si arrabbia e la prega di non far la civetta perchè lui può morire da un momento all'altro ed era vero. Vedi Jules per poter capire questa specie di amori epistolari bisogna aver conosciuto la violenza della guerra di trincea, quella follia collettiva, la presenza della morte ad ogni minuto. Ecco un uomo che pur partecipando alla grande guerra ha saputo combattere ugualmente la sua piccola guerra privata. E conquistare completamente una donna da lontano solo con la persuasione. Quando arrivò all'ospedale era come lei, ferito alla testa, ma non ebbe fortuna. E' morto dopo la trapanazione, alla vigilia dell'armistizio. Nella sua ultima lettera a quella ragazza scriveva I tuoi seni sono le uniche spolette che amo...

Catherine:  dobbiamo ripartire da zero
ripartire da zero era per Catherine l'idea dell'esistenza.

Catherine : voglio dormire sola questa notte, vai in camera tua
Jim : ma perchè?
Catherine : Non c'è un perchè
Jim : spiegami
Catherine : Non ho niente da spiegare
Jim : resterò accanto a te così buono buono
Catherine: non è vero e poi non so che farmene della tua bontà, sono disgustata, quando viene la sera penso a quel figlio che non avremo mai ho come l'imprerssione di dare un esame, non posso più sopportarlo
Jim : ma ci amiamo Catherine, solo questo conta
Catherine : no! Perchè conto anch'io e io ti amo meno . allora proviamo onestamente a rinunciare l'uno a l'altra. Se ci separiamo e poi mi accorgo che ti amo m'arrangerò. avanti torna da gilberte visto che ti scrive ogni giorno
Jim : sei ingiusta Catherine
Catherine : è vero, ma non ho cuore. ed è per questo che non ti amo e non amerò mai nessuno. e poi ho 32 anni e tu 29. a quarantanni vorrai una donna, io ne avrò 43, ne prenderai una di 25 e io resterò sola  come un'idiota
Jim :
forse hai ragione, partirò domani. Separiamoci per 3 mesi
Catherine : Soffri! e invece io non soffro più. Non bisogna soffrire tutti e due insieme. quando smetterai tu comincerò io

Jim : Senti Gilberte, devi capire che se Catherine ha voglia di fare una cosa, nei limiti in cui crede di non nuocere ad altri, ma può annche sbagliare, la fa. Perchè le piace e perchè le serve d'esperienza. Pensa così di arrivare alla saggezza.
Gilberte : Piuttosto comodo
Jim : non essere meschina Gilberte.
Gilberte : Non sono meschina, sono gelosa. Lo sapevo già da tanto che doveva finire così. JIm, non partire domani. Ti avrà tutta la vita. Resta ancora qualche giorno.

L'amicizia di Jules e Jim non aveva trovato l'equivalente in amore, si divertivano con niente, non si trovavano daccordo quasi con tenerezza. Sin da principio erano stati soprannominati Don Chisciotte e Sancho Panza..

postato da: LiberiSempre alle ore maggio 16, 2008 16:42 | link | 16/05/2008 commenti (3)
categorie: citazioni, amore, cinema, amicizia, anarchia, truffaut, autoplay, jules et jim, catherine

Ricordando il Genio

STANLEY KUBRICK

New York, 26 luglio 1928 – Harpenden, 7 marzo 1999)


FILMOGRAFIA

Day of the Fight
(1951) - documentario

Flying Padre (1951) - documentario

Paura e desiderio (Fear and Desire) (1953)

The Seafarers (1953) - documentario

Il bacio dell'assassino (Killer's Kiss) (1955)

Rapina a mano armata (The Killing) (1956)

Orizzonti di gloria (Paths of Glory) (1957)

Spartacus (1960)

Lolita (1962)

Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) (1964)

2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) ( 1968 )

Arancia meccanica (A Clockwork Orange) (1971)

Barry Lyndon (1975)

Shining (The Shining) (1980)

Full Metal Jacket (1987)

Eyes Wide Shut (1999)


Postumo

A.I. - Intelligenza Artificiale (A.I. Artificial Intelligence) (2001), progetto di Kubrick, sviluppato dopo la sua morte dal regista Steven Spielberg.

Più che un regista, più che uno sceneggiatore, più che un fotografo, Stanley è stato e continua ad essere un GENIO.
Non ci sono parole per poterla ringraziare.
Ha anticipato epoche, costumi vizi e deviazioni della società.
Ha immortalato in sequenze vive ed immortali, il mondo , quello che sarebbe divenuto il mondo.
Ha reso icone le immagin, ha superato ogni limite, ha fatto IL CINEMA .

Grazie, infinitamente GRAZIE.


ALL WORK AND NO PLAY MAKES JACK A DULL BOY

postato da: LiberiSempre alle ore marzo 07, 2008 13:50 | link | 07/03/2008 commenti (4)
categorie: cinema

Ecce bombo

Madre - Come sta la Silvia ?
Michele - Silvia , no la Silvia! Mamma fortunatamente siamo a Roma non a Milano .. la Silvia , il Giorgio, il Pannella, il Giovanni.
Cacare non cagare.
Fica non figa.

Michele - No veramente non...non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi ed io sto buttato in un angolo...no. Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici vengo?..  Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate "Michele vieni di là con noi, dai" ed io "andate, andate, vi raggiungo dopo". Vengo,ci vediamo là. No, non mi va, non vengo.

Uomo del bar - Gli offri un dito e si pigliano tutto il braccio, questa é la vera verità. Noi italiani stavamo bene a pascolare le pecore. Poi abbiamo voluto fare un paese industriale, paese industriale. Noi italiani siamo fatti così, "rossi" "neri" alla fine tutti uguali.
Michele
- Ma chi é che sta parlando? Chi é? Rossi e neri sono tutti uguali, ma che siamo in un film di Alberto Sordi?
Uomo del bar
- Magari!
Michele - MA CHE SIAMO IN UN FILM DI ALBERTO SORDI? MA CHE SIAMO IN UN FILM DI ALBERTO SORDI? MA CHE SIAMO IN UN FILM DI ALBERTO SORDI? SI... BRAVO, BRAVO. TE LO MERITI ALBERTO SORDI CIAO. TE LO MERITI ALBERTO SORDI. TE LO MERITI ALBERTO SORDI.

 
Michele - Senti, me n'ero dimenticato: che lavoro fai?.
-Beh, mi interesso di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica... Leggo... .
Michele - E concretamente?.
 -Non so cosa vuoi dire.
 Michele - Come non sai? Cioè: che lavoro fai?".
"Nulla di preciso".
Michele -Be', come campi?.
-Mah, te l'ho detto: giro, vedo gente, mi muovo,conosco faccio delle cose.
Michele -E per l’affitto?
-Beh vivo con mio fratello e non lo pago
Michele -I vestiti?
-Eh un amico ad esempio che va a Londra gli dico di portarmi delle cose degli abiti..
Michele -Il mangiare?
Mi ospitano molto spesso
Michele -Questa sigaretta qui?
-Ho incontrato un amico stamattina e mi ha dato 2 pacchetti di queste.

ECCE BOMBOOOOOO ECCE BOMBOOOOO

Michele - Ti devo dire una cosa
Flaminia - Dimmela
Michele - Si ma m’imbarazza
Flaminia - Prima mi dici che mi devi dire una cosa e poi non me la dici
Michele - È peggio
Flaminia - Ma che vuol dire è peggio?
Michela - È peggio, non sono contento di come sono fatto, avevo pensato a questa cosa e invece di lasciar perdere invece continuo così..
Flaminia - Che cos’è questa cosa?
Michela - Niente ! Era che mi andava di fare l’amore con te
Flaminia - Hai visto lhai detto..hai fatto tante storie
Michele - Non lo dicevo perché pensavo fosse impraticabile
Flaminia  - Lo potevi dire subito
Michele - Mi imbarazzava
Flaminia - Adesso che l’hai detto sei imbarazzato?
Michele - Lo ero perché pensavo fosse impraticabile come ipotesi…ma è impraticabile?
Flaminia - Beh penso di si
Michele - beh penso di si , no , non lo so
Flaminia - Se l’avessi detto subito potevamo benissimo farlo, adesso non capisco, hai fatto tutte queste storie, non capisco cosa c’è sotto..
Michele - Cosa c’è sotto?
Flaminia - Non lo so, te lo domando a te se c’è un motivo
Michele - Il motivo è in se stesso e poi con te sto bene
Flaminia - Ma che stai bene.. ci siamo visti una a volta e già dopo un’ora te ne saresti scappato. Già comunichiamo così poco, figuriamoci facendo l’amore.
Michele - Non lo so se c’entra sai. Vabbè ormai ne abbiam parlato talmente tanto  
Flaminia - Però non capisco il vero motivo
Michele - ..eh te l'ho detto
Flaminia - Se c'è un motivo, allora non vedo perché si, se non c'è un motivo, allora non vedo perché no.
 
Michele - Come si e no? Non ho capito
Flaminia - Se c’è un motivo per cui tu mi hai chiesto di fare l’amore. Se c’è non lo facciamo se non c’è non vedo perché non dovremmo.
 
postato da: LiberiSempre alle ore maggio 24, 2007 12:09 | link | 24/05/2007 commenti (2)
categorie: cinema

La trilogia della vendetta

La trilogia della vendetta
(Mr Vendetta - Oldboy - Lady vendetta)
 
Mr. Vendetta : Il primo della trilogia di Park Chan-wook, mostra la vendetta come qualcosa di folle, di violento, violenza fine a se stessa e anche sforzandosi non si giunge a coglier un lato positivo. Il film scorre un po’ lento sembra quasi che il regista voglia soffermarsi per far notar l’inutilità di tale cattiveria. L’uomo retrocede ad uno stato primordiale in cui ha sete di vendetta…ma una seta di cui non riuscirà mai ad esser sazio.
La fotografia è a dir poco splendida..Le inquadrature degli interni e degli esterni, il loro immobilismo..le scale riprese in quel modo son da vertigini. Rasenta la perfezione stilistica
 
Oldboy : In una parola : GENIALE ! 
Il sentimento che percorre tutto il film è quello della vendetta, ma  una vendetta che cambia faccia durante la narrazione e così porta a trasformar la vittima in carnefice.
Il dramma è sempre vivo durante tutto il film e in alcuni casi è quasi necessario chiuder gli occhi… quasi.. perchè dal punto di vista visivo l’intero film è eccezionale, ed eccezionale è dir poco.
Anche in questo film la violenza ricorre spesso.. ma seppur portata all’estremo della brutalità (lingue tagliate, denti cavati con i martelli) non ne è rappresentazione fine a se stessa. La violenza tiene in vita la vendetta, ma non si adagia su se stessa, e più che di violenza si può parlare d’aggressività.
E quel senso d’ angoscia di lacerazione che entra dentro durante tutto il film .. anche a fine pellicola resta vivo.. ci si chiede quasi se sia giusto.. se sia possibile… il film si lascia prendere del tutto, ci porta ad entrar nella scena..
Questo è il Cinema.
 
Lady Vendetta : ultimo capitolo del trittico di Park Chan-wook e questa volta la mente vendicativa è quella di una donna. A differenza dei primi 2, qui il regista divaga un po’ su motivi secondari al nucleo centrale della vicenda. Ma la rappresentazione scenica e fotografica è ancor migliore (se mai fosse stato possibile) dei primi due “capitoli”. Anche qui la violenza è ben presente..ma rappresentata solo come fonte di ispirazione ed immaginazione..non ci sono materialmente scene crude e brutali…ma forse è peggio..perchè il regista le lascia immaginare a noi stessi..a tal punto che un mostro pedofilo diventa quasi una vittima indifesa della vendetta.
Più elegante dei primi due, direi quasi più femminile. In fondo è la mente di una donna questa volta ad architettare e condurre tutto il gioco, un gioco che produce soddisfazione ma anche dolore perché poi alla fine non resta nulla, se non il peso di qualcosa che non ci abbandonerà mai.
 
 
postato da: LiberiSempre alle ore marzo 27, 2007 12:25 | link | 27/03/2007 commenti (2)
categorie: cinema

Little miss sunshine

Commedia divertentissima e allo stesso tempo amara.
Un'intera famiglia composta da casi sociali che si muove con un pulmino della Volkswagen per far partecipare la piccola Olive al concorso di Little Miss Sunshine.
Ogni membro della famiglia ha delle nevrosi uniche ed assurde e son tenuti insieme da una madre ormai prossima ad una crisi di nervi.
Un padre convinto che il successo si raggiunga seguendo 9 punti,
uno zio studioso di joice e fresco di tentato suicidio, il nonno che pippa eroina in bagno, il figlio in voto di silenzio che parla solo scrivendo messaggi sul block notes e la figlioletta di 7 anni (bruttarella..ma bruttarella forte) che vede e rivede le puntate di miss america e si esercita in un numero per partecipar al concorso di miss california

Filo conduttore la mentalità vincente ... se arrivi secondo sei un perdente .

battute che mi han fatto ridere a lungo ma allo stesso tempo lascian una gran dose di amarezza.

postato da: LiberiSempre alle ore marzo 26, 2007 16:47 | link | 26/03/2007 commenti (1)
categorie: cinema, autoplay

Arrivederci amore, ciao

ARRIVEDERCI AMORE, CIAO

Film davvero drammatico.
Una corsa senza fine e senza vie d'uscita da una vita che non si vuol più
Tradimenti e disperazione per ritornare a vivere e per ritornar liberi

e il ritornello della caselli entra nelle orecchie e si va avanti un dì a cantarlo


INSIEME A TE NON CI STO PIù - C. CASELLI
Insieme a te non ci stò più,
guardo le nuvole lassù...
cercavo in te-e-e-e
le tenerezze che non ho,
la conprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.
Quella persona non sei più,
quella persona non sei tu....
finisce qua-a-a-a
Chi se ne va che male fa?
Io tarscino negli occhi
dei torrenti di acqua chiara
dove io berrò..
io cerco boschi per me
e vallate col sole
più caldo di te...

Insieme a te non ci stò più,
guardo le nuvole lassù...
e quando andrò-ò-ò...
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po per poter vivere...
Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là...
finisce qua-a-a-a
Chi se ne va che male fa?

E quando andrò-ò-ò...
devi sorridermi se puoi,
non sarà facile ma sai
si muore un po per poter vivere...

Arrivederci amore ciao,
le nubi sono già più in là..

postato da: LiberiSempre alle ore marzo 15, 2007 19:15 | link | 15/03/2007 commenti (2)
categorie: cinema, testi

L'arte del sogno

L'ARTE DEL SOGNO (La science des rêves)

Un film di Michel Gondry. Con Gael García Bernal, Charlotte Gainsbourg, Alain Chabat, Miou-Miou.

Geniale, splendido, immacolato

Più che un film è un misto fra un cartoon, un sogno ed un trip.
Personaggi surreali per una storia d'amore ancora più surreale. 
E' per dirlo in una parola "un sogno".. un sogno che tutti vorremmo sognare  
L'idea della macchina del tempo "1secondo passato e 1secondofuturo" è stupendaaaaaaaaaaa
Come le nuvole che si sorreggono con le giuste note fatte vibrar per l'aria.
Sconsigliato fortemente a chi non sa sognare e a chi non crede più che il cavallino di pezza possa galoppare libero

w l'anarchia del cellophane

postato da: LiberiSempre alle ore marzo 07, 2007 11:02 | link | 07/03/2007 commenti (1)
categorie: cinema, autoplay

Ogni cosa è illuminata

Stupendo, davvero.
esilaranti certe scene e certi dialoghi ai limiti della follia  
i personaggi nn so se escono da un fumetto, dalla mente di un pazzo o chessoio... ma son fantastici
il collezzionista : un mito ...un MITOOOOO
il nonno : un tajoooooooo
il cane : da premio oscar come miglior attore nn protagonista
la donna che lava 3000 panni in una casa in un campo di girasoli .... semplicemente fantastica

inizia in modo divertentissimo, scorre veloce, rallenta un po nella parte centrale, e poi finisce in una mezza valle di lacrime

bellooooo

unico neo... qello che mi ha procurato il mulo aveva molti dialoghi in russo e senza sottotitoli... all'inzio nn servivan, bastava l'espressione e la mimica degli attori.. ma nel finale ... beh un po avrei voluto capir cosa si diceva con il nipote

per il resto bello bello bello

alcune fotografie poi son da urlo

da vedere

postato da: LiberiSempre alle ore marzo 06, 2007 10:04 | link | 06/03/2007 commenti (1)
categorie: pensieri, cinema, autoplay

Saturno contro

Saturno contro - di Ferzan Ozpetek

Ero un po restio ad andar a vederlo, dopo la finestra difronte e cuore sacro....
ma avevo sempre in mente Le fate ignoranti
infatti
per i primi 10 minuti ero convinto che fosse la continuazione de Le fate ignoranti .
cercavo davvero di ricollegare tutto a quel film.
gli stessi attori.. lo stesso tipo di casa che accoglie tutti ...

( accorsi ormai pare tagliato per far film alla muccino...
cmq la sua parte (qella del lambascione) la fa bene

la Buy ormai recita solo qella parte ... della donna tradita ... muah

bene Favino nel dolore un po meno nella parte d'amante ... qando bacia.. nn vi è trasporto ... sembra troppo di maniera ... a parte i soliti commenti nel cinema dei bigotti che dicevan noooo qanno i 2 si baciavano ...ci vorrebbe la patente per entrar nelle sale... se devono commentar un bacio fra due uomini in qel modo che se ne stessero a casa)

brava Ambra davvero .. nn mi aspettavo una cosa del genere ... brava davvero

come bravo Argentero )

i protagonisti però sembran troppo borghesi, troppo un mondo ideale e chiuso rispetto alla realtà

il film sembra nn decollare mai... aspetti sempre che incalzi ma poi salta di storia in storia

bruttissima e a dir poco eccessiva la sponsorizzazione a postepay

eccessiva e troppo manieristica la ripresa ruotante intorno all'attore nei momenti topici (ormai è una prassi ... troppo usata... qasi te l'aspetti)

fin qi avrei dato dato un 5 .. solo per la bravura di certi attori

passiam alla trama

salta e verte intorno a varie tematiche
la morte , il tradimento, la perdita di una persona cara, gli steriotipi borghesi dell'omosessualità, la mancanza di tatto ... ma soprattutto l'Amicizia con la A bella maiuscola
un'amicizia particolarissima che diventa familiarità e scavalca il ruolo tipico della famiglia
una casa che è un punto di riferimento di diverse persone con diverse storie e diversi problemi
(sarà che vivo lontano dalla famiglia da qanno aveo 18 anni... sarà che son figlio unico... ma io in qell'amicizia, in qelle case cho vissuto ci vivo e soprattutto ci credo e mi aiuta a viver ed esser così

mi son immedesimato al 100% nella frase di argentero qanno vede il suo compagno e pensa :
Non voglio sorprese, ecco perchè lo porto dai miei amici, che magari diranno sempre le stesse cose e faranno sempre le stesse scene...ma son il mio mondo, voglio che tutto rimanga come adesso, con i nostri amici, per sempre....anche se per sempre non esiste

e come dice la mia amica

l'amicizia è amore e allora canta esperanza, canta remedios..............che dura sempre anche se Saturno è contro!

per il resto sembra che Ozpetek abai qasi paura di affondar la lama e mostrar la realtà ... qasi un almodovar timidissimo

voto : un 5 ma allo stesso tempo un 8 (ma solo per motivi personali)
ozpetek nn osa davvero andar oltre ad una rappresentazione borghese e molto chiusa e per giunta sfiora qasi il manierismo accademico, non incide..ma mi da una sferzata unica di buon umore rimettendomi sotto gli occhi la preziosità dell'amicizia e della granne famiglia in cui io personalemente vivo)

postato da: LiberiSempre alle ore marzo 01, 2007 14:13 | link | 01/03/2007 commenti
categorie: cinema, amici, autoplay